giovedì 24 marzo 2011

LA CHEWING GUM CHICZA CHE ARRIVA DALLA FORESTA...


Nel 1993 erano 9 le cooperative che si sono unite per formare il Plan Piloto Chiclero, oggi sono 56 e rappresentano 2.500 chicleros sparsi su un’area di più di 800.000 ettari di foresta. Oltre al consorzio è stato creato un progetto sociale parallelo che include un piccolo fondo di investimento, un fondo pensione e un fondo per la prevenzione sociale. I chicleros hanno deciso di mantenere viva la loro foresta, lavorando in maniera sostenibile con gli alberi di chicozapotes. Insegnano ai giovani le tecniche estrattive e le procedure tradizionali per la cottura e la trasformazione del lattice, trasmettono loro il valore della foresta e gli insegnano a prendersi cura degli alberi, perchè quella terra non diventi una piantagione, una monocoltura o una colata di asfalto.
Il chicle, naturale e biodegradabile, è sempre stato la base della gomma da masticare ed era reperibile solo nelle foreste pluviali tra Messico, Guatemala e Belize. Dal secondo dopoguerra fu progressivamente sostituito dalla gomma sintetica, prodotta con derivati del petrolio, che richiede una lavorazione meno costosa. La domanda di chicle naturale collassò, così che si passò da 20.000 chicleros impiegati nel 1942 a solamente un migliaio cinquanta anni dopo. Il consorzio è nato per creare una organizzazione cooperativa, trasparente, equa e sicura per le persone che riscattasse e rilanciasse l’attività dei chicleros.Il passo finale è stato configurare un piano industriale, per realizzare un prodotto dall’alto valore aggiunto e smettere di vendere solo il chicle come materia prima semi-lavorata. Chicza, la chewing gum “chiclera” e naturale è il coronamento di questo lavoro durato diversi anni e si trova anche nella nostra bottega equo solidale.

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